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Lelia |
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Sono stati giorni di tempeste e di azzurri cieli.
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Nuvole che si sono addensate nell'orizzonte della vita. Mani tese come lancie scagliate contro i simili, a difesa dei principii e delle puntualizzazioni. Cade la notte. Restano nel terreno i relitti di una battaglia-fra-poveri, mentre alle nostre esistenze non resta che curare le ferite. E siccome non si riesce a comunicare con la bocca, ci si prova con le parole scritte. Lo scritto stempera la rabbia e attiva le sinapsi della pace. Si pesano le parole, nasce il desiderio di portare la chiarezza e la luce. E chi legge avverte che un sottilissimo ponte si sta stendendo tra i due rivali. Gli occhi si incontrano e ... non mentono. Chè sono lo specchio dell'anima. La vita continua e l'amore timidamente rifiorisce. In fondo abbiamo preso le misure l'uno dell'altro e ora sappiamo dove possiamo spingerci. Ritorna la Luce. E ci vediamo. Come si fa a togliersi dalla testa qualcuno???
Era due giorni che non parlava, pensierioso sulla vita e sopratutto su quanto gli era accaduto al lavoro.
Conviveva con un collega che diceva di capire, ma non capiva. Diceva di non sapere, ma sapeva. Il sole sembrava spento in lui. I suoi occhi non brillavano più. Poi la sera una domanda di sua moglie fu come la stura di una bottiglia di fiele. Mentre usciva il veleno di due giorni, trascorsi come morto alla vita e agli uomini, ritornò la vita in lui e si alleggeriva il peso sul suo cuore e nel fisico. Fu l'amore della sua vita a ridargli la vita. Libero Respiro Mi fondo Il mare mi trasporta con sè Ho lasciato ogni cosa Gli spazi si sono dilatati Non cercare di nuotare Galleggia Il sole è caldo Dopo tanto lottare Il vento è con noi Danza nella pioggia Niente ci separa
Riposo,
Nella notte ho sentito...
Sussurro proviene dall'alto
Finalmente ho riavuto indietro il mio amico... Io sono sempre qui... In questo assolato pomeriggio d'inizio maggio, dall'alto dei monti di Leg ammiro il lago di Locarno. Vicino a Brissago quattro barche a vela, una in fila all'altra, le vele gonfie e le barche piegate.
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Sfruttano il vento. La forza silenziosa e discreta della brezza. Il pensiero vola all'esistenza umana in cerca del vento buono che mena alla felicità, alla serenità e alla Pace. Non quella dei cimiteri, ma a quell'assenza di conflitti - che non è quieto vivere - ma armonia di rapporti pur nella diversità e nel rispetto dell'altrui opinone. Per disegnare il mosaico armonioso dell'esistenza umana. Ed il cemento che lega le singole tesserine è l'amore ed il rispetto reciproco, che compone un disegno che è Amore. Mi piace il silenzio... mentre gioco voglia di amare...
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